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L’Osservatorio Europeo nasce nel 2008, al termine del corso di Politica Economica Europea tenuto dal Professor Umberto Triulzi, ed è attualmente composto da un gruppo di studenti e giovani laureati che ne porta avanti le attività con l’obiettivo di fornire approfondimenti, spiegazioni e aggiornamenti sulle principali tematiche dell’Unione Europea.
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Mensile  di informazione a cura dell’Ufficio di Bruxelles di Unioncamere Piemonte, il bollettino mensile con tutte le novità dall’Europa.

QUI al bollettino di Maggio

focus on Brexit

“The UK’s EU referendum: All you need to know” (BBC), 24 giugno 2016
http://www.bbc.com/news/uk-politics-32810887 ==> Un’ introduzione molto chiara e semplice alla questione del Brexit
 “Police blame worst rise in recorded hate crime on EU referendum” (theguardian), 11 luglio 2011
http://gu.com/p/4zeka/sbl ==> Parla in specifico del fatto che dopo il Brexit, si sia verificato in Gran Bretagna (particolarmente evidente in citta’ come Bristol e Londra) un aumento notevole della presenza di crimini dell’odio, segnalando una diminuzione della tolleranza
“The week Brexit got real for investors in frozen property” (Bloomberg), 11 luglio 2016 
http://bloom.bg/29H2vG7 ==> 11 giorni dopo il referendum, l’effetto del Brexit sui fondi che investono in proprieta’ commerciali e’ diventato visibile. Standard Life Investments ha sospero il UK Real Estate fund per prevenire un prilievo massiccio di soldi.
 
ALCUNI ARTICOLI sul BREXIT
1) “Il mondo dopo il Brexit” (Limes), 24 giugno 2016
un’analisi geopolitica riguardante i possibili impatti del Brexit sulla posizione degli Stati Uniti e della Francia nel mondo, la quale spiega l’esito del voto in termine di frattura interna al Regno Unito
2) “A British model for a post-referendum Europe” (Financial Times), 7 luglio 2016
delinea le linee guida che il Regno Unito deve seguire durante i negoziati:
– non puo’ essere solo un partito (i conservatori) e solo un paese nel Regno Unito (l’Inghilterra) a guidare i negoziati; anche quelli in Scozia e nell‘ Irlanda del Nord che hanno votato per rimanere in Europa hanno il diritto a partecipare ai negoziati
– per tutelare la propria prosperita’ economica, il Regno Unito deve mirare a stabilire una cooperazione economica molto solida con i 27 paesi membri dell’UE rimanenti ==> un obiettivo difficile da ottenere, visto quello che Merkel ha dichiarato poco fa: “Britain cannot keep the benefits of the club without respecting the rules”
– La Gran Bretagna deve far si che il futuro accordo con l’UE assicuri ai propri cittadini la sicurezza nazionale.
3) “Le referendum n’est pas le climax de la souverainete populaire” (Liberation), 6 luglio 2016
l’articolo sostiene che il referendum non rifletta la sovranita’ popolare. “Le referendum, c’est l’exact contraire de la democratie, qui n’est pas la dictature brutale de la majorite sur la minorite, mais un mecanisme complexe du pouvoirs-contrepouvoirs . La democrazia e’ un mecanismo complesso che non deve essere ridotto ad una dittatura della maggioranza sulla minoranza. Un articolo abbastanza provocatorio, chiede retoricamente: “se avesssimo chiesto ai britannici ed ai francesi se proseguire o meno la guerra nel 1940, cosa avrebbero risposto?”

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