Euro area unemployment rate at 10.2%.

Eurostat (31/10/2011)

Il rapporto di Settembre 2011 di Eurostat sulla disoccupazione nell’Euro-zona indicava un tasso pari al 10,2%, pari allo 0.1% in più rispetto al mese di Agosto 2011 e di Settembre 2010. Allargando l’orizzonte ai 27 Paesi Membri dell’Unione, i disoccupati ammontano a 23,264 milioni, pari al 9.7%. I Paesi maggiormente colpiti sono la Spagna (22,6%), la Grecia (17,6%) e la Lettonia (16,1% nel secondo trimestre del 2011).

http://epp.eurostat.ec.europa.eu/cache/ITY_PUBLIC/3-31102011-BP/EN/3-31102011-BP-EN.PDF

The EU referendum vote. While Rome burns.

The Economist (29/10/2011)

Il 24 Ottobre scorso, con l’appoggio di molti membri del partito dei Labour, è stato bocciato alla Camera dei Comuni la proposta di referendum sul ruolo della membership inglese all’interno dell’Unione Europea. La mozione è stata portata avanti da un parlamentare antieuropeo. In un momento di un crescenti dubbi sull’Europa in tutta l’Inghilterra, l’Economist dà il referendum come inevitabile, sebbene distante per risolvere il dilemma della partecipazione inglese.

http://www.economist.com/node/21534816

EZ rescue or recession: fallout of the October 2011 package

R.Badwin, Voxeu (28/10/11)
Secondo R. Baldwin, se, da una parte, il summit dell’euro zona, conclusosi a Bruxelles lo scorso 26 ottobre, è riuscito a disinnescare la bomba della “catastrofe” economica, dall’altra non è stato in grado di mettere sul tavolo decisioni realmente risolutive per la crisi . Anzi,sul lungo periodo, il pacchetto di soluzioni proposto da Bruxelles, potrebbe portare alla recessione. Ad esempio, la ricapitalizzazione delle banche, che sembra poter passare solo attraverso una riduzione della leva finanziaria, avrà come effetto sicuro un pericoloso credit crunch. L’autore ritiene che l’uscita dalla crisi debba passare per tre vie: un piano europeo che regoli il settore bancario, un piano europeo che protegga i debiti sovrani attraverso un sistema di garanzie che coinvolga la Bce, e un piano europeo per la competitività di ciascuna nazione.

http://voxeu.org/index.php?q=node/7176

L’accordo di Bruxelles – Ci siamo dimenticati di crescere

E. Le Boucher, Presseurop (28/10/2011)

Il vertice di Bruxelles ha adottato un accordo, ma le decisioni prese, secondo Le Boucher, lascerebbero spazio a molti interrogativi. L’aspetto posto maggiormente in rilievo è che manca la crescita: “Il vertice non ha posto le basi per una politica macroeconomica comune e non ha fatto nulla per appianare le differenze tra gli stati membri.“. La conseguenza è che si amplia la frattura tra “l’Europa del nord che produce troppo” e quella del Sud “che produce poco” con gravi risvolti sull’occupazione. Per Le Boucher l’unione monetaria non basta. Sarebbe invece necessario adottare misure per la mobilità, per la competitività e per la qualificazione.

http://www.presseurop.eu//it/content/article/1114011-ci-siamo-dimenticati-di-crescere

Modificare Lisbona – Riformare i Trattati per rilanciare la crescita

P.V. Dastoli, Affari Internazionali (28/10/11)

Al vertice di Bruxelles del 23 – 26 ottobre i capi di Stato e di Governo hanno affidato il mandato al Presidente del Consiglio Europeo Van Rompuy di considerare l’opportunità di apportare modifiche al Trattato di Lisbona per quanto riguarda gli strumenti di governo dell’economia. Esisterebbero tuttavia soluzioni compatibili col Trattato per rilanciare la crescita, come l’elaborazione di un piano di crescita aumentando il bilancio europeo, il ricorso alla “cooperazione rafforzata” e l’applicazione delle “clausole passerella”.

http://www.affarinternazionali.it/articolo.asp?ID=1895

Unione europea – Nuovo sistema di informazione visti (VIS)

Asgi (19/10/2011)

Istituito con decisione del Consiglio 2004/512/CE e con regolamento (CE) n.767/2008 il nuovo sistema di informazione visti (VIS) il quale si basa su tecnologie avanzate che permettono di associare ad ogni richiesta di visto l’immagine del volto e le impronte delle dita in formato digitale del titolare del documento.

http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1849&l=it

La Primavera araba vince il Premio Sakharov 2011

Parlamento Europeo (14/10/2011)

Il premio Shakarov per la libertà di pensiero viene assegnato dal 1988 dal Parlamento Europeo a personalità distintesi nella lotta per i Diritti Umani. Tale premio, il quale prende il nome dallo scienziato russo dissidente Shakarov (nobel per la pace nel 1975), quest’anno è stato assegnato alla Primavera araba, attraverso la premiazione di cinque attivisti: Asmaa Mahfouz (Egitto), Ahmed al-Zubair Ahmed al-Sanusi (Libia), Razan Zaitouneh (Siria), Ali Farzat (Siria) e, postumo, a Mohamed Bouazizi (Tunisia).

http://www.europarl.europa.eu/it/headlines/content/20111014FCS29297/1/html/La-Primavera-araba-vince-il-Premio-Sakharov-2011

Arrivi dal Nord Africa: emergenza, protezione temporanea, accoglienza, respingimenti

Asgi – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione (11/10/2011)

Prorogati all’aprile 2012 i permessi di soggiorno per motivi umanitari. Diffuse le  circolari applicative. A seguito della pubblicazione dei due DPCM pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 235 dell’8 ottobre 2011,  sono state rese note  due circolari del Ministero dell’Interno che  informano le Questure sulla proroga dello stato di emergenza umanitaria relativa agli arrivi dal Nord Africa e definiscono le modalità di rinnovo dei permessi per motivi umanitari rilasciati ai sensi del DPCM 5 aprile 2011.

http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1550&l=it

Richiedenti asilo Balcani e lo spettro dell’ipocrisia europea

Eurobserver (4/10/2011)

Nel mese di agosto, il numero di cittadini bosniaci che hanno richiesto asilo in Belgio è sensibilmente aumentato. La maggior parte delle richieste sono pervenute da rom, i quali hanno visto accettate un numero elevato di domande. Se i leader dei Balcani non riuscissero a “risolvere” il problema dell’asilo, l’UE potrebbe rivedere la sua decisione di consentire ai cittadini dei Balcani di viaggiare senza visto per la zona Schengen. Invertire tale importante tendenza per promuovere l’integrazione europea dei Balcani ‘sarebbe un colpo disastroso per la credibilità dell’UE nella regione’.

http://euobserver.com/7/113807