Beware the Merkozy recipe

The Economist (10th-16th 2011)

Il programma del vertice dell’8 Dicembre era già chiaro il 5, quando il duo franco-tedesco si è espresso sull’irrigidimento delle misure fiscali, ma l’euro per sopravvivere ha bisogno di un piano più bilanciato per costruire l’integrazione fiscale. Andranno previste sanzioni automatiche, sebbene rimanga ancora da discutere la questione della revisione dei trattati. Nel breve periodo poi l’ossessione da austerity può portare ad una recessione peggiore.

http://www.economist.com/node/21541405

Chi guadagna dal fallimento di Durban

J. Salas, Presseurop (13/12/2011)

Alla Conferenza sul clima, l’UE si è spaccata sulla questione delle quote di emissioni di gas serra nel 2012. Da un lato, ci sono i Paesi che vogliono far rispettare gli impegni sul clima a tutti, senza privilegi; dall’altro, ci sono i paesi dell’ex blocco comunista che grazie all’ “emission trading” si arricchiscono e riconvertono l’industria. L’UE non è stata quindi capace di adottare una posizione comune.

http://www.presseurop.eu/it/content/article/1283771-chi-guadagna-dal-fallimento-di-durban

La Direttiva rimpatri non ammette norme nazionali che, nel corso della procedura di rimpatrio, puniscano con la reclusione lo straniero che soggiorni irregolarmente

Asgi (12/12/2011)

La Sentenza della Corte di Giustizia dell’UE 6 dicembre 2011 dichiara che la direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 16 dicembre 2008, 2008/115/CE, recante norme e procedure comuni applicabili negli Stati membri al rimpatrio di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare, non deve reprimere il soggiorno irregolare mediante sanzioni penali e non consente la reclusione di un cittadino di un paese terzo cui sia stata applicata la procedura di rimpatrio stabilita da tale direttiva.

http://www.asgi.it/home_asgi.php?n=1950&l=it

Unione fiscale a 26 senza Londra

B. Romano, Il Sole 24 Ore (10/12/2011)

Romano commenta i risultati raggiunti, e quelli mancati, dall’ultimo vertice di Bruxelles: la scelta obbligata dell’accordo intergovernativo, un decisivo passo avanti per quanto riguarda il monitoraggio dei conti pubblici e la pressione reciproca trai paesi della zona euro, le decisioni deludenti sul fronte finanziario, l’isolamento della Gran Bretagna.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-10/unione-fiscale-senza-londra-081203.shtml?uuid=AasB9zSE

Bruxelles accelera sull’unione fiscale. Le parole della svolta a 26

G. Di Donfrancesco, Luca Veronese, Il Sole 24 Ore (10/12/2011)

Il Sole 24 ore presenta una guida alle misure varate dal vertice di Bruxelles conclusosi il 9 dicembre scorso. Appare chiaro il tentativo di creare un vero e proprio Governo dell’euro, attraverso il delineamento e il rafforzamento di una politica economica e di bilancio che si dimostri,davvero, comune.

Articolo consultabile presso la Biblioteca del Dipartimento di Teoria Economica.

Europa: nuovo Patto senza Londra

B. Romano, Il Sole 24 Ore (10/12/2011)

Nel vertice europeo svoltosi tra l’8 e il 9 Dicembre a Bruxelles è stata raggiunta una nuova intesa a 26, senza Londra. C’è stata convergenza su politiche fiscali e sanzioni automatiche per chi sfora il tetto del deficit. Alla BCE è stata delegata la gestione operativa dell’ESM, nuova veste del fondo salva stati. Messi da parte gli eurobond viene comunque rilanciato il rigore. Per Cameron “non è stato un fallimento”.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-12-10/europa-nuovo-patto-senza-081004.shtml?uuid=Aa

La BCE taglia i tassi ma non aumenta gli acquisti di bond

A. Merli, Il Sole 24 Ore (09/12/2011)

A poco più di un mese dall’ultimo taglio al costo del denaro, la BCE ha ulteriormente abbassato il tasso d’interesse portandolo dall’1,25% al 1% (minimo storico). L’eurotower non ha tuttavia intenzione di aumentare l’acquisto di Titoli di Stato dei paesi dell’eurozona in difficoltà. È stato infatti ribadito che la Bce opererà solo come agente dell’Efsf, senza quindi impegnare risorse proprie e che gli acquisti finora effettuati hanno natura limitata e temporanea.

Articolo consultabile presso la Biblioteca del Dipartimento di Teoria Economica

Romania accusa l’Olanda di un eccessivo utilizzo del potere di veto

EUobserver (09/12/2011)

Il Presidente Romeno Traian Basescu afferma che viene eccessivamente utilizzato il potere di veto olandese sugli ingressi dell’area Schengen alle frontiere di Romania e Bulgaria. I leaders dell’ Unione Europea torneranno a discutere sulla questione a marzo.

http://euobserver.com/1016/114582

Regno Unito vs UE – Una vittoria che costa cara

M. Krupa, Presseurop (09/12/2011)

Germania e Francia hanno fatto pressioni per includere nelle legislazioni nazionali dei Paesi UE il pareggio di bilancio e per introdurre sanzioni per chi dovesse violare le regole sul deficit. 21 Stati si sono impegnati in questo senso e un nuovo trattato europeo dovrebbe essere messo a punto entro marzo 2012. Ma la Gran Bretagna ha annunciato che non lo sottoscriverà, rischiando quindi un forte isolamento dal continente.

http://www.presseurop.eu/it/content/article/1268091-una-vittoria-che-costa-cara

ECB announces measures to support bank lending and money market activity

ECB, European Central Bank (08/12/2011)

La BCE ha deciso di sostenere i prestiti bancari e la liquidità nell’eurozona. In particolare ha deciso di avviare due operazioni di rifinanziamento di lungo periodo, ridurre il “reserve ratio” dall’2% all’ 1%, ridurre il rating di alcune ABS (asset-backed Securities) e, temporaneamente, accettare come collaterale addizionale anche le performing credit claims.

http://www.ecb.int/press/pr/date/2011/html/pr111208_1.en.html