1 settembre 2012 site.admin

Rassegna Stampa Settembre 2012

Avvenire

Sì tedesco, la Corte alza scudo anti – spread

di Vincenzo Savignano – 13/09/2012

La Corte Costituzionale Tedesca emette il 12 settembre la sentenza che autorizza il Presidente della Repubblica tedesca, Joachim Gauck, a firmare le leggi di ratifica del fiscal compact e dell’Esm vincolando all’approvazione del Parlamento una eventuale crescita dell’esposizione tedesca verso l’Esm. L’attesa sentenza è stata accolta con entusiasmo anche dai mercati che hanno reagito positivamente.

http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/europa-in-piedi-parla-la-corte.aspx

 

L’Europa vara la riforma per le banche 

di Giovanni Maria Del Re – 13/09/2012

L’articolo di commento riporta la reazione delle istituzioni europee alla sentenza del 12 settembre della Corte Costituzionale Tedesca e annuncia la convocazione, da parte del presidente dell’eurogruppo Jean-Claude Juncker della riunione inaugurale dell’Esm per l’8 ottobre p.v.

http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/europa-vara-riorma-banche.aspx

 

Barroso rilancia l’Europa federale 

di Giovanni Maria Del Re, 13/09/2012

José Manuel Barroso, 11° e attuale presidente della Commissione Europea, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione Europea di fronte al Parlamento Europeo a Strasburgo, riapre il dibattito sull’architettura costituzionale dell’Unione caldeggiando un nuovo Trattato e assicurando proposte concrete in merito prima delle elezioni del 2014. In conclusione di articolo vengono evidenziati alcuni punti del cosiddetto «issue paper» preparato in coordinamento con i presidenti di Commissione Europea, Bce ed eurogruppo in vista di una “road map” per un approfondimento e rafforzamento dell’Unione economica e monetaria.

http://www.avvenire.it/Economia/Pagine/barroso-euro-irreversibile.aspx

 

Il Corriere della Sera

Draghi e il piano Bce: ci sono già risultati positivi

Redazione online 14/09/2012

L’articolo commenta l’intervista rilasciata dal Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, alla Süddeutsche Zeitung ricordando l’annuncio dello stesso Presidente in merito alla disponibilità della Bce all’acquisto di titoli pubblici degli stati dell’eurozona alle prese con tassi di interesse troppo elevati, a condizione che questi facciano una richiesta formale di aiuto e rispettino severi vincoli di politica interna. La citazione in chiusura riconosce i progressi compiuti da Spagna ed Italia e ricorda che il processo non è affatto concluso.

http://www.corriere.it/economia/12_settembre_14/draghi-bce-piano-risultati-positivi_e3cee2be-fe24-11e1-82d3-7cd1971272b9.shtml

 

Un doppio segnale di cauta saggezza

Franco Venturini 13/09/2012

Il fiscal compact ed il fondo salva stati (Esm altrove) vengono indicati come due strumenti fondamentali. A riguardo il voto della Corte Costituzionale tedesca è l’espressione della saggezza tedesca che assicura l’appoggio al progetto europeo conservando al Parlamento la prerogativa di approvare ulteriori impegni. A fare da complemento serviranno però riforme che promuovano la crescita e tengano a bada il latente populismo anti – europeista.

http://www.corriere.it/opinioni/12_settembre_13/venturini-doppio-segnale-cauta-saggezza_d785f0fe-fd77-11e1-ae02-425b67d1a375.shtml

 

Il Foglio

Draghi all’attacco per conquistare, dopo Karlsruhe, i tedeschi.

Foglio quotidiano 17/09/2012

A fronte delle critiche rivolte al Presidente della Bce Draghi, Il Foglio commenta l’intervista rilasciata alla Süddeutsche Zeitung chiarendo, punto per punto, quelli che appaiono essere gli interrogativi più pressanti dell’opinione pubblica tedesca e riportando le risposte del Presidente.

https://www.google.com/url?q=http://www.ilfoglio.it/soloqui/14947&sa=U&ei=NCJgUIrTDYuFhQepl4GoDw&ved=0CBIQFjAEOAo&client=internal-uds-cse&usg=AFQjCNF57jdfycyHxLuFoEb_ZvyQhEvhkA

 

L’aiuto di Draghi e il piano inclinato della perdita di sovranità

Domenico Lombardi 15/09/2012

L’incontro tra Mario Draghi ed Antonis Samaras, Primo Ministro greco, è la notizia che apre la riflessione sulla piattaforma tecnico – istituzionale approntata dalla Bce e sull’Esm. In chiusura l’interrogativo su pro e contro dell’intervento del FMI.

https://www.google.com/url?q=http://www.ilfoglio.it/soloqui/14924&sa=U&ei=NCJgUIrTDYuFhQepl4GoDw&ved=0CBgQFjAGOAo&client=internal-uds-cse&usg=AFQjCNEbjn9xSv4m53FwgOCb16MpSS80Ag

 

Il Messaggero

Draghi: ora siamo più ottimisti

_ 14/09/2012

Il Presidente della Banca centrale europea si dimostra ottimista all’alba del varo del piano anti – spread ed i mercati reagiscono altrettanto positivamente. Nonostante il timore generato dall’annuncio della Bce di essere pronta ad acquisti illimitati di titoli pubblici emessi dai paesi dell’eurozona, Draghi rassicura i paesi maggiormente esposti e, soprattutto, la Germania, dichiarandosi pronto a parlare con il Bundestag.

http://www.ilmessaggero.it/economia/draghi_ora_siamo_piu_ottimisti_piazza_affari_23_spread_a_330/notizie/219356.shtml

 

ABC

Nace el «euroescepticismo francés»

J.P. Quiñonero 19/09/2012

Cresce, in Francia, l’auroscetticismo secondo un songaggio di Le Figaro che registra come il 64% del campione direbbe, oggi, no alla ratifica del Trattato di Maastricht. I francesi, che già si espressero negativamente nel maggio del 2005, dubitano che l’Unione Europea sia uno scudo efficace contro la crisi e temono che l’UE si sia trasformata in un gigante burocratico ed in una aggravante della crisi stessa.

http://www.abc.es/20120919/internacional/abci-euroescepticismo-frances-201209181234.html

 

Once ministros abogan por una mayor integración europea

Luis Ayllon 19/09/2012

Il “Club di Berlino”, gruppo di riflessione sul futuro dell’UE composto dai Ministri degli Affari Esteri di undici Paesi Membri ha elaborato il documento conclusivo che contiene alcune proposte per una maggiore integrazione europea. Tra queste l’elezione diretta del Presidente della Commissione, la configurazione di poteri di supervisione per le istituzioni al fine di garantire il rispetto degli impegni del defici e del debito compensati da meccanismi addizionali di “solidarietà europea”.

http://www.abc.es/20120919/internacional/abci-ministro-integracion-europea-201209181952.html

 

Déficit pedagógico

Guy Sorman 24/09/2012

Negli Stati europei crolla la convinzione che i governi siano il motore della crescita economica e si rivaluta l’investimento nello sviluppo della conoscenza pur nella consapevolezza che non è possibile sviluppo economico senza le istituzioni solide dello Stato di diritto. Nel mondo della crisi tre macroaree dominano il mondo dell’innovazione: gli Stati Uniti, il Giappone e l’Unione europea. Questi brevetti oggi ci forniscono un quadro dell’economia di domani. I brevetti non si trasformano immediatamente in un servizio o in un prodotto; ci sono imprenditori in grado di realizzare questa metamorfosi?

http://www.abc.es/20120924/economia/abci-sorman-deficit-pedagogico-201209241325.html

 

El mundo

Draghi ve ‘resultados positivos’ tras anunciar el BCE que comprará deuda

_ 24/09/2012

Mario Draghi è ottimista in merito alle ripercussioni dell’annuncio in merito alla disponibilità della Bce ad acquistare titoli del debito estero senza alcuna limitazione. Alcuni esperti ritengono che il messaggio stesso potrebbe bastare ad escludere un’azione effettiva di Francoforte. Draghi, che ha elogiato gli sforzi di Spagna ed Italia, è incorso in alcune critiche di parte tedesca proveninente sia dagli ambienti politici sia dalla Bundesbank.

http://www.elmundo.es/elmundo/2012/09/14/economia/1347586495.html

 

Bruselas multiplica por 4 el fondo de rescate con la vista en España e Italia

Rosalia Sánchez 24/09/2012

I paesi della zona euro preparano un incremento della potenza del Fondo di riscatto europeo. Il modello di incremento sarà adottato dal Fondo Europeo di Stabilità che contempla l’entrata di investitori privati.

http://www.elmundo.es/elmundo/2012/09/24/economia/1348454773.html

 

La Comisión Europea contará con un cuerpo de voluntariado

Efe 19/09/2012

La Commissione Europea ha accordato la creazione di un programma di volontariato che contempla la creazione di un corpo di volontari che riceveranno una formazione specifica per collaborare in paesi colpiti da disastri. Kristalina Georgieva, Commissaria alla Coperazione internazionale, ha affermato che questo tipo di iniziative danno un segnale positivo in tempo di crisi.

http://www.elmundo.es/elmundo/2012/09/19/union_europea/1348070782.html

 

El País

El rapto de Europa

Jonás Fernández Alvarez 23/09/2012

A fronte di un inquadramento storico, l’articolo analizza l’attuale congiuntura economica. L’autore individua quelle che ritiene essere state le criticità ereditate e indica la necessità di un nuovo Trattato ispirato a quello di Maastricht per dare valore alle attuali misure finanziarie.

http://economia.elpais.com/economia/2012/09/21/actualidad/1348225617_675963.html

 

El elefante en el salón europeo

Soledad Gallego-Díaz 23/09/2012

L’elefante nel salone dell’attuale crisi europea è il defici democratico dell’Unione a fronte delle misure che si stanno adottando. Si denuncia una crescente sofferenza e la forte tensione tra la necessità di traferire ulteriori competenze all’Europa e la necessità che esista un controllo democratico sulle autorità incaricate di gestire queste competenze. Tali istanze sono ben rappresentate sia dal documento del Club di Berlino laddove si auspica di demandare alle urne l’elezione del presidente della Commissione per dotare contestualmente l’istituzione di una maggiore autonomia.

http://elpais.com/elpais/2012/09/21/opinion/1348238236_398178.html

 

España, Alemania y la salvación del euro

Javier de la Puerta 13/09/2012

Autorevole riflessione sull’Europa, divisa tra le necessità economiche e le opportunità politiche che sostiene le necessità di una più stretta collaborazione finanziaria e auspica un riequilibrio degli interessi all’interno dell’eurozona.

http://elpais.com/elpais/2012/07/30/opinion/1343651041_841329.html

 

The Guardian

Why we need a eurozone parliament

Henning Meyer 24/09/2012

La crisi europea potrà essere risolta solo alla conclusione di un ulteriore e democratico processo di integrazione. Le prossime riforme dovranno tenere conto della necessità del rafforzamento del servizio diplomatico europeo, la creazione di un ministero degli esteri pan – europeo e di un esercito europeo, ma, laddove queste riforme sembrano essere di la da venire, l’autore auspica che possa vedere la luce un parlamento dell’eurozona.

http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2012/sep/24/why-we-need-eurozone-parliament?INTCMP=SRCH

 

Il Sole 24 Ore

L’ingorgo di condizioni oscure

23 settembre 2012 – Alessandro Leipold

Nell’articolo si evidenzia come la condizione di crisi in cui versa l’Europa sia fonte di incertezze circa la creazione di un’unione bancaria e il reale dispiego degli strumenti di cui l’Europa cerca di dotarsi. L’ormai prossimo fondo ESM, che ha recentemente superato il vaglio della Corte Costituzionale tedesca, ha il compito di porre fine a questa incertezza. Tutto ciò chiarendo il tipo di condizionalità che lo lega all’avvio dell’Outright Monetary Transactions (OMT), il programma di acquisti dei titoli sovrani sui mercati secondari da parte della BCE.

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-09-23/lingorgo-condizioni-oscure-081710.shtml?uuid=AbQL5CiG

 

L’esame finale per il progetto europeista

Alberto Quadrio Curzio – 18 settembre 2012

La crisi economica che ha investito l’Unione Europea nel 2010-2011 ha generato un diffuso anti-europeismo. Nell’opinione dell’editorialista la luce alla fine del tunnel è ormai visibile grazie alla discesa dei tassi di interesse e degli spread in Spagna e Italia. In tale momento è però necessario che gli europeisti recuperino i loro ideali e lavorino insieme per il rafforzamento dell’Eurozona, attraverso il potenziamento della cooperazione rafforzata e le decisioni prese a maggioranza qualificata piuttosto che all’unanimità.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-18/esame-finale-progetto-europeista-064411.shtml?uuid=Ab7wZPfG

 

Europa

Due Europee sempre più lontane

Alberto D’argenzio – 20 settembre 2012

Il dibattito sul futuro dell’Unione entra nel vivo nel momento in cui a pronunciarsi sono gli 11 ministri degli Esteri, il cosiddetto Club di Berlino, guidato dal tedesco Westerwelle. Tra gli 11 figurano lo zoccolo duro della Ue – Germania, Francia, Italia e Benelux – altri tre dell’euro – Spagna, Austria e Portogallo – e due fuori dalla moneta comune, Polonia e Danimarca. Le proposte degli 11 si inseriscono nel solco dell’idea di una “Europa come federazione di Stati” tracciata da Jacques Delors, presidente della Commissione Europea dall’85 al ’95. La critica che però gli si appunta è che si tratti di una definizione vaga che non tiene conto di una vasta parte dell’opinione pubblica, la quale dichiara apertamente di non volerne sapere di più Europa.

http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/137272/due_europe_sempre_piu_lontane

 

Il manifesto

Quale democrazia?

Etienne Balibar – 20 settembre 2012

Una critica attenta circa l’articolo che Jurgen Habermas ha scritto insieme all’economista Peter Bofinger e all’ex ministro bavarese Julian Nida-Ruemielin del 3 agosto scorso, permette all’autore di andare oltre le tesi di Habermas per cui la crisi è causata dall’incapacità degli Stati di creare una regolamentazione mondiale della finanza e quindi di arrivare all’integrazione politica. Per una reale Europa politica è necessario andare oltre la democrazia degli Stati Membri per introdurre ulteriori modalità di democratizzazione dell’istituzioni politica, associando la democrazia rappresentativa a quella partecipativa.

http://www.ilmanifesto.it/area-abbonati/ricerca/nocache/1/manip2n1/20120920/manip2pg/01/manip2pz/328939/manip2r1/balibar/

 

La Repubblica

Francia e Germania divise sull’Euro: Le borse soffrono, spread in salita

24 settembre 2012

Piazza Affari chiude in flessione, l’euro perde quota e lo spread di Italia e Spagna riprende a crescere.

Queste le conseguenze del mancato accordo tra Francia e Germania sulle strategie per arrivare ad un’unione bancaria, sull’atteggiamento da tenere nei confronti della Grecia e infine sulla possibilità di aumentare la disponibilità finanziaria dell’Esm da 500 a duemila miliardi di euro.

http://www.repubblica.it/economia/2012/09/24/news/borsa_24_settembre-43143167/

 

Una pietra miliare nella storia della BCE

Marcello de Cecco – 10 settembre 2012

La riunione del Consiglio della BCE del 6 settembre è considerata come un successo del suo presidente Mario Draghi. I sedici governatori delle banche centrali hanno autorizzato la BCE a interventi illimitati sui mercati secondari, col solo voto contrario della Bundesbank. A questo punto la priorità per Draghi resta il restauro del mercato monetario unico e l’efficienza della politica monetaria europea, ora fortemente compromessi dalla crisi di fiducia.

http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2012/09/10/news/una_pietra_miliare_nella_storia_della_bce-42253870/?ref=search

 

Per uscire dalla crisi rilanciamo la cultura

Giovanni Gentile – 20 Settembre 2012

In un momento in cui la crisi continua a sentirsi in maniera preoccupante , Florens 2012, seconda Biennale dell’economia dei beni culturali e ambientali, che si terrà a Firenze dal 3 all’11 novembre, lancerà un messaggio forte: puntiamo sulla cultura per individuare un nuovo modello di sviluppo, basato su un’organica e coerente politica culturale europea.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/09/20/per-uscire-dalla-crisi-rilanciamo-la-cultura.html?ref=search

 

La Stampa

Ora ci vuole un’Europa federale

Enzo Bettizia – 19 settembre 2012

Ci troviamo davanti un’Europa apolitica, irretita dalle regole e dai vincoli economici piuttosto che propositiva verso il proprio rilancio politico sulla scena internazionale. Si tratta di un’Europa debole rispetto alle tensioni che esplodono in tutto il mondo islamico e la cui conseguenza è la creazione di un Unione fragile che viaggia inesorabilmente a due velocità. La soluzione, a parere dell’articolo, è la sostituzione degli ormai vecchi Stati Nazione con una Federazione con una forza politica pari alla sua forza economica.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/gEditoriali.asp?ID_blog=25&ID_articolo=10544&ID_sezione=29

 

Libero

Italiani sempre più lontani dall’Europa, il partito anti-euro sale al 25%

24 Settembre 2012

Per il 38% degli italiani l’euro ha peggiorato la qualità della vita. L’indice di fiducia nell’Unione Europea in Italia è fra i più bassi d’Europa. Tra le cause, oltre il peggioramento della qualità della vita, troviamo l’immagine di un’Europa che sembra sempre meno unita. La sfiducia è condivisa in maniera trasversale da tutti gli elettori a prescindere dallo schieramento politico, anche se l’euroscetticismo si registra principalmente tra gli elettori di Lega e Fli.

http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1082860/Italiani-sempre-piu-lontani-dall-Europa–il-partito-anti-euro-sale-al-25-.html

 

Il Fatto quotidiano

Eurocrisi, Visco (Bankitalia): “Rischio credibilità per la costruzione europea”

Redazione il Fatto quotidiano – 13 settembre 2012

Secondo il governatore Visco la costruzione politica europea rischia di sembrare poco credibile in quanto si tratta di una costruzione molto lenta che passa attraverso 3 tappe: l’unione bancaria, economica e fiscale. Quanto alla sua opinione sul fondo “Salva-Stati” Visco afferma che di per sé non è una misura sufficiente a fronteggiare la crisi finanziaria. L’entusiasmo è stato smorzato, del resto, anche sui mercati dove gli andamenti viaggiano in negativo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/13/eurocrisi-visco-bankitalia-rischio-credibilita-per-costruzione-europea/351272/

 

Unione Euroasiatica, un’opportunità per l’Europa

Enrico Verga – 23 settembre 2012

A Roma il 19 Settembre si è tenuta conferenza che ha delineato la futura evoluzione dell’Eurasia: Russia, Bielorussia e Kazakistan dai primi di gennaio 2012 sono un’unione con caratteristiche simili all’Unione Europea. Non a caso i convenuti alla conferenza hanno proposto una futura tra UE e la nuova Unione Euroasiatica per la creazione di uno spazio economico. Se la UE deciderà di scegliere questa nuova politica eurocentrica l’Unione Euroasiatica potrebbe rivelarsi un valido partner commerciale.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/23/unione-euroasiatica-unopportunita-per-leuropa/361041/

 

Herald Tribune

A new vision of Europe

Sikorski e Westerwelle – 17 Settembre 2012

Nell’articolo i ministri degli Esteri di Polonia e Germania elencano le misure che nella loro opinione devono essere prese per superare la crisi economica europea. Essi auspicano un’integrazione più profonda che permetta un coordinamento economico tra gli Stati, un efficiente meccanismo di supervisione per le banche e la trasformazione dell’ESM in un Fondo Monetario europeo. Affinché l’Europa sia un forte attore internazionale è necessario che le sue istituzioni siano rafforzate e sia predisposto un efficiente sistema per la separazione dei poteri.

http://www.nytimes.com/2012/09/18/opinion/a-new-vision-of-europe.html?_r=0

 

Le Figaro

Douche froide sur le projet européen d’union bancaire

Jean-jacques Mevel – 16 Settembre 2012

L’unione bancaria è il progetto faro della UE ma si è ormai chiaro che si dovrà andare incontro a una soluzione di compromesso a causa delle reticenze provienti da ogni parte e soprattutto a causa del poco entusiasmo della Germania. Se da una parte la Francia vuole procedere velocemente con l’istituzione del supervisore unico sulle 6000 banche della zona euro, i tedeschi ritengono sia necessario procedere con più cautela, viste le divergenze circa il ruolo di vigilanza che la BCE dovrà assumere.

http://www.lefigaro.fr/conjoncture/2012/09/16/20002-20120916ARTFIG00086-douche-froide-sur-le-projet-europeen-d-union-bancaire.php

 

L’Europe face au tabou du fédéralism

Jean-jacques Mevel – 13 Settembre 2012

Il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ha fatto del federalismo la parola chiave della nuova Europa in un discorso di fronte al Parlamento europeo riunito a Strasburgo, annunciando come inevitabile la revisione dei trattati fondamentali. Come si prevedeva la reazione del Parlamento è stata piuttosto tiepida, soprattutto da parte degli euroscettici inglese e cechi. In effetti federalismo europeo e revisione dei trattati sembrano delle parole troppo lontane da una realtà che vede l’opinione pubblica sempre più tentata di richiudersi in se stesse.

http://www.lefigaro.fr/international/2012/09/12/01003-20120912ARTFIG00537-l-europe-face-au-tabou-du-federalisme.php

 

Le Monde

Crise de l’euro: Van Rompuy tire le sonnet d’alarme

24 Settembre 2012

Il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy richiama all’ordine i capi di Stato e di governo dei Paesi membri, ricordando la difficoltà della situazione e la necessità di uscire dalla crisi il più velocemente possibile. Le parole del presidente intervengono in un momento cruciale in cui il disaccordo tra Francia e Germania circa la risoluzione della crisi greca, l’unione bancaria e l’eventuale salvataggio della Spagna minaccia di rallentare la soluzione della crisi.

http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/09/24/crise-de-l-euro-van-rompuy-tire-la-sonnette-d-alarme_1764698_3234.html

 

L’Europe tentée par la fin du diktat de l’austérité

Philippe Ricard – 16 Settembre 2012

Il 14 settembre al vertice di Nicosia a Cipro, anche il Portogallo, dopo la Spagna, ha ottenuto una proroga sui tempi per ricondurre il deficit del Paese al di sotto del 3% del PIL. Si tratta di una vera rottura rispetto all’austerità portata avanti dalla Cancelliera tedesca Angela Merkel dall’inizio della crisi. Tuttavia questa sembra l’unica soluzione possibile per evitare l’aggravarsi della recessione che ha colpito alcuni Paesi europei a causa delle politiche di rigore imposte sotto la pressione dei mercati.

http://www.lemonde.fr/economie/article/2012/09/16/l-europe-tentee-par-la-fin-du-diktat-de-l-austerite_1760855_3234.html

 

Liberation

Pour une république européenne

Sandrine Bélier, Jean-Paul Besset, José Bové, Dany Cohn-Bendit, Yannick Jadot – 20 Settembre 2012

L’Unione europea fronteggia una crisi esistenziale a causa di una moneta unica senza governo economico. Molte colpe ricadono anche sui governatori dei Paesi membri che hanno rifiutato di dotarsi di una capacità comune d’azione, privando l’Europa di un’armonizzazione fiscale, di una politica industriale e di un patto sociale. Il nuovo contratto europeo dovrà, secondo gli autori dell’articolo, posare su quattro pilastri : disciplina, solidarietà, investimenti e democrazia.

http://www.liberation.fr/politiques/2012/09/20/pour-une-republique-europeenne_847714

 

The Economist

Restructuring structural reforms

20 Settembre 2012

Dall’inizio della crisi economica la Germania sta cercando di piegare le azioni dell’Europa verso due direzioni : una dura austerità e radicali riforme strutturali. L’effetto di politiche di rigore su economie che sono già in ginocchio è charo a tutti. Inoltre, alla luce delle riforme necessarie per il rilancio dell’Unione europea, sembra a questo punto più necessario alleggerire il cammino dell’austerità per intraprendere il cammino delle riforme.

http://www.economist.com/blogs/freeexchange/2012/09/europes-crisis

 

L’indipendente

Europa politica, unica via d’uscita dalla crisi

Giuseppe Talarico – 15 Settembre 2012

Per evitare che la crisi economica dovuto alla disoccupazione e alla recessione alimenti un euroscetticismo contrario al rafforzamento dell’Europa politica e poi alla possibile creazione di una federazione di Stati, è necessario che al rigore nelle politiche di bilancio si accompagni una politica che favorisca la domanda e gli investimenti e ponga le condizioni per la crescita economica.

http://www.opinione.it/politica/2012/09/15/talarico_cultura-15-09.aspx

 

Se l’Europa latita, vince l’integralismo

Giuseppe Talarico – 23 Settembre 2012

Secondo alcuni osservatori l’Unione Europea sarebbe priva di una propria visione politica e incapace di fronteggiare le situazioni internazionali, soprattutto in Medio Oriente e Nord Africa. In Europa, ad oggi, tutta l’attenzione è catalizzata dalla crisi economica e dal salvataggio dell’euro, perdendo di vista i problemi dell’area del Mediterraneo e quelli causati dal mancato consolidamento delle democrazie nate in seguito alle rivoluzioni arabe. In questo momento storico non è più ammissibile l’assenza della Ue rispetto ai problemi della politica internazionale, soprattutto perchè le masse arabe che fuggono dai loro Paesi continuano a cercare rifugio nei Paesi europei, creando problematiche che meritano di essere risolte al più presto.

http://www.opinione.it/politica/2012/09/23/talarico_politica-23-09.aspx