IMG_20170714_125817Erasmus+ IMG_20170709_202109
Parlare della realtà dei progetti europei Erasmus plus non è semplice. L’entità e la natura con cui sembrano presentarsi portano in sé una o più anime, più realtà distinte, contraddittorie, unanimi. Hanno in sé la condizione necessaria e necessitante della cittadinanza Europea: la partecipazione. Partecipazione intesa non tanto nel senso di partecipazione elettorale, esercizio del voto, quanto in riconoscimento e percezione di quello che si è: cittadini europei in quanto tali liberi di muoversi, di comunicare, di creare, di trasformare, di erigere e di abbattere su un unico suolo comune. Erasmus plus Youth Project con tutta la sua serie di iniziative apporta un contribuito fondamentale a quella che è la comunità Europea, con il suo spirito di aggregazione, di partecipazione di riconoscimento. Ogni singolo partecipante dalle attività più disparate dalla creazione di progetti artistici, di riqualificazione della zone, attività di volontariato, di training course porta in sé e su di sé il segno di una rigenerazione, di un cambiamento di una concezione cangiante di quello che si è di quello di cui si è parte: cittadini della stessa comunità, Europea. Agendo direttamente sul seme di quella che sarà la futura generazione europea, i giovani, permea e lascia in loro un senso di appartenenza e di uguaglianza in grado di abbattere ogni muro, aprendo a quella che è, e sarà, e potrà maggiormente essere l’Europa del futuro: coro di voce unanime di realtà diverse contraddistinte, sotto un’unica bandiera, unico sentire, unico colore.
Da poco si è concluso uno dei progetti europei che ha avuto luogo ad Ukmerge, in Lituania. Il progetto stART dove ha visto diverse associazioni di diverse nazionalità incontrarsi nella realizzazione dell’iniziativa lituana dello Youth Leisure Center nella quale sono stati coinvolti 40 giovani provenienti da Spagna, Italia, Germania e Lituania, in quanto paese ospitante e promotore dell’iniziativa. Uno dei nostri membri dell’osservatorio ha partecipato a questa iniziativa tramite il fondamentale contributo dell’associazione italiana SOS Europa,  riportando a casa la testimonianza non solo dell’efficacia del progetto, ma anche per il suo bagaglio culturale portato con sé al ritorno: la percezione dell’abbattimento delle frontiere, con il riavvaloramento di quella che è una condizione di vita Europea : la libertà di circolazione, di movimento, di comunicazione, di espressione testando e testimoniandone l’efficacia di quello che è anima dell’Unione Europea. Di seguito alcune delle foto del progetto che ha perseguito la promozione della cittadinanza Europea tramite l’arte di strada mettendo in scena non solo esibizioni musicali per le piazze lituane e della capitale Vilnius ma anche tramite il ballo e lo street art nella riqualificazione di uno dei quartieri di Ukmerge, lasciando una traccia indelebile di un messaggio inconfondibile: darsi una mano anche a distanza, richiamando mani e contributi da ogni parte dell’Europa usando gli strumenti meno soliti all’Unione Europea, quali l’arte. Nessuno deve essere escluso. Nessuno diverso all’altro. L’aiuto o una mano può arrivare da ogni dove e creare qualcosa di ineguagliabile. Perché l’Unione Europea è anche questo: una sola anima con un solo cuore.
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